Empoli (domenica, 22 giugno 2025) — Una bambina di diciannove mesi ha rischiato la vita a causa di una grave infezione da morbillo, ma ha recentemente lasciato il reparto di Rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, segnando un importante passo verso la guarigione. Secondo quanto riferito dal team medico, la piccola, non ancora vaccinata contro il morbillo, ha contratto la malattia durante un soggiorno all’estero in un paese ad alta endemia della patologia. I sintomi iniziali si sono manifestati pochi giorni dopo il suo rientro in Italia.
di Alice Grieco
Il rapido peggioramento delle condizioni cliniche ha reso necessario il ricovero presso l’ospedale Meyer, dove la bambina ha ricevuto cure intensive di terzo livello. Il morbillo ha infatti provocato una polmonite severa che ha compromesso la funzione respiratoria, richiedendo l’intubazione e il successivo supporto respiratorio non invasivo. Solo dopo un lungo periodo di trattamento la prognosi si è infine stabilizzata, permettendo il trasferimento in reparto ordinario.
La polmonite da morbillivirus rappresenta una complicanza che interessa circa il 5% dei pazienti affetti da morbillo ed è particolarmente pericolosa nei bambini in età pediatrica. Nei casi più gravi, soprattutto nei neonati, questa condizione è frequentemente la causa di mortalità.
La professoressa Luisa Galli, responsabile del reparto Malattie Infettive dell’AOU Meyer IRCCS, lancia un appello: «È essenziale che i bambini vengano vaccinati tempestivamente contro il morbillo, seguendo scrupolosamente le indicazioni del calendario vaccinale. Prima di viaggiare in aree con alta circolazione del virus, è fondamentale verificare lo stato vaccinale per prevenire infezioni potenzialmente letali, soprattutto considerando che non è ancora stata raggiunta l’immunità di gregge in molte zone. Il morbillo resta una minaccia significativa per i più piccoli».
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