Firenze (domenica, 10 agosto 2026) — Avviato nel 2004 con l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione, la georeferenziazione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio cartografico e catastale storico della Toscana, il progetto CA.STO.RE (CAtasti STOrici Regionali) entra oggi in una nuova fase di sviluppo, denominata CA.STO.RE 3. Tale evoluzione è resa possibile grazie alle risorse finanziarie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il periodo 2022-2026 e alla collaborazione istituzionale tra la Regione Toscana, il Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi e i Dipartimenti delle Università di Firenze, Pisa e Siena.
di Alice Grieco
La nuova fase progettuale prevede un significativo ampliamento delle attività di digitalizzazione, con un intervento stimato su circa un milione di ulteriori documenti storici, finalizzato all’aggiornamento della piattaforma web regionale, il cui ultimo aggiornamento risale al 2016. L’iniziativa è stata formalizzata attraverso l’approvazione, da parte della Giunta regionale toscana, dello schema di un accordo istituzionale destinato a essere sottoscritto da tutti gli enti coinvolti.
L’accordo si inserisce in un percorso di continuità con le precedenti fasi del progetto, sviluppatesi tra il 2004 e il 2013, perseguendo l’obiettivo di garantire la tutela, la valorizzazione e la diffusione del patrimonio cartografico storico mediante strumenti digitali. In particolare, la collaborazione tra gli Archivi di Stato, la Regione Toscana e le Università toscane sarà orientata sia allo sviluppo delle attività di ricerca e approfondimento scientifico, sia alla valorizzazione del patrimonio documentario, favorendone la consultazione pubblica e l’impiego nei processi di pianificazione territoriale, nella ricerca storica e nelle analisi di carattere interdisciplinare.
La piattaforma regionale CA.STO.RE, accessibile gratuitamente e progettata per garantire un’ampia fruibilità, sarà ulteriormente potenziata grazie all’integrazione dei nuovi materiali digitalizzati provenienti dagli Archivi di Stato. L’iniziativa rappresenta un esempio di cooperazione tra istituzioni pubbliche finalizzata alla produzione e alla diffusione della conoscenza, rafforzando gli strumenti disponibili per la gestione, l’analisi e il governo del territorio, nonché per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-documentario regionale.
Last modified: Agosto 9, 2026


