Pisa (mercoledì, 24 giugno 2026) — Nuova protesta davanti al rettorato dell’Università di Pisa promossa dal collettivo Cambiare Rotta, che ha riportato l’attenzione sulle denunce e sui provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di studenti e attivisti coinvolti nelle manifestazioni a sostegno della Palestina.
di Alice Grieco
Secondo quanto dichiarato dal collettivo, il confronto richiesto all’interno del Senato accademico per discutere una mozione sul tema non avrebbe portato all’apertura di un dibattito nell’organo collegiale. La proposta di inserire la questione all’ordine del giorno sarebbe stata respinta, mentre il Rettore avrebbe comunque autorizzato un incontro separato con una delegazione degli studenti.
Al termine del colloquio, sempre secondo la ricostruzione fornita dagli organizzatori della protesta, la posizione dell’Ateneo sarebbe rimasta invariata, con la conferma della volontà di non procedere al ritiro delle denunce presentate.
La vicenda riguarda complessivamente 54 provvedimenti tra denunce e sanzioni, con oltre 140 contestazioni riferite a episodi verificatisi durante manifestazioni, scioperi e iniziative di protesta, compresi blocchi stradali e ferroviari, tra l’estate del 2025 e la primavera del 2026.
I rappresentanti di Cambiare Rotta hanno criticato duramente l’atteggiamento del Rettore, evidenziando una presunta contraddizione tra le precedenti posizioni pubbliche espresse dall’Ateneo sulla questione palestinese e la decisione di mantenere i provvedimenti nei confronti degli studenti coinvolti nelle mobilitazioni.
Il collettivo denuncia un clima definito repressivo all’interno dell’università e contesta anche l’esito del confronto con il professor Zucchi, accusato dagli studenti di aver messo in discussione la natura studentesca dei partecipanti alle proteste.
Cambiare Rotta ha infine annunciato la volontà di proseguire le iniziative di mobilitazione fino alla richiesta di revoca delle denunce e delle sanzioni contestate.
Last modified: Giugno 24, 2026


