Empoli (sabato, 25 luglio 2026) — Maurizio Cei, segretario della Federazione Empolese Valdelsa del Partito Democratico, ha espresso, a nome dell’intera federazione, il più profondo cordoglio per la morte di Abderrahim Fakir, avvenuta il 19 luglio a Bologna nel corso di un intervento delle forze dell’ordine, manifestando al contempo vicinanza e solidarietà ai familiari della vittima.
di Alice Grieco
Secondo Cei, la documentazione audiovisiva e le testimonianze diffuse in relazione agli ultimi momenti di vita di Fakir hanno suscitato un forte impatto nell’opinione pubblica, rendendo necessario un rapido e rigoroso accertamento delle circostanze che hanno condotto al decesso. In tale prospettiva, viene ribadita la richiesta che le autorità competenti svolgano le indagini con la massima celerità, imparzialità e trasparenza, affinché eventuali responsabilità siano chiarite in modo completo e privo di ambiguità.
Il segretario sottolinea inoltre come una vicenda di tale gravità non possa lasciare spazio all’indifferenza, soprattutto considerando che il decesso si è verificato mentre la persona interessata si trovava sotto il controllo delle forze dell’ordine. Richiamando quanto emerge dalle immagini circolate pubblicamente, Cei evidenzia come desti particolare preoccupazione la percezione di un atteggiamento privo della necessaria attenzione nei confronti della vittima, in un momento in cui essa non sembrava più opporre resistenza. Da ciò deriva il richiamo al principio secondo cui la tutela della vita umana e il rispetto della dignità della persona devono costituire valori imprescindibili e orientare l’azione delle istituzioni in qualsiasi circostanza.
Cei ha inoltre espresso condivisione rispetto alla richiesta di verità e giustizia avanzata dalla cittadinanza nel corso della manifestazione svoltasi a Bologna, riconoscendo il valore della commemorazione promossa dal sindaco Matteo Lepore quale occasione di partecipazione civile e di espressione democratica della domanda di pieno chiarimento sui fatti.
Parallelamente, è stata formulata una netta condanna degli episodi di violenza, dei disordini e degli scontri verificatisi a margine della manifestazione. Tali comportamenti, oltre ad aver provocato danni e feriti, sono ritenuti incompatibili con le finalità dell’iniziativa pubblica, poiché rischiano di distogliere l’attenzione dall’obiettivo fondamentale rappresentato dall’accertamento della verità e dal rispetto della memoria di Abderrahim Fakir.
Last modified: Luglio 25, 2026


