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Depurazione, il maxi progetto tra Valdinievole e Valdarno entra nella fase decisiva: il Tubone verso l’attivazione nel 2026

Valdarno (venerdì, 10 luglio 2026) — Prosegue l’avanzamento del nuovo sistema di collettamento e depurazione destinato a collegare la Valdinievole con il Valdarno, un’opera che rappresenta uno dei più rilevanti interventi infrastrutturali in campo ambientale realizzati negli ultimi anni in Toscana. Il progetto, imperniato sul cosiddetto “Tubone” e sulla rete di collettori collegati, punta a riorganizzare in modo organico il trattamento delle acque reflue civili, superando l’attuale frammentazione degli impianti attraverso un sistema centralizzato, più efficiente e sostenibile.

di Alice Grieco

Nonostante le difficoltà che negli ultimi anni hanno interessato il settore delle costruzioni, tra aumento dei costi energetici, rincari delle materie prime e rallentamenti nella catena degli approvvigionamenti, il programma procede secondo una tabella di marcia che, pur aggiornata in alcuni passaggi, mantiene invariati gli obiettivi strategici dell’intervento.

Uno dei passaggi più attesi riguarda il Tubone, il collettore fognario principale che unirà il depuratore di Pieve a Nievole con quello di Santa Croce sull’Arno. L’infrastruttura dovrebbe entrare progressivamente in funzione nel corso del 2026. In vista dell’attivazione sono in corso gli ultimi confronti tecnici tra Acque e Aquarno, la società che gestisce il depuratore industriale del Comprensorio del Cuoio, necessari a definire le modalità operative della prima fase di esercizio. Una volta conclusi gli adeguamenti previsti sull’impianto di destinazione, potranno essere trasferiti i primi reflui provenienti da Pieve a Nievole.

Parallelamente proseguono gli interventi sui macrolotti della Valdinievole Ovest, opere complementari indispensabili per consentire il pieno funzionamento del nuovo assetto depurativo.

Per il Macrolotto 1, destinato a collegare il depuratore di Pescia con quello di Pieve a Nievole, il tratto compreso tra Traversagna e Montecatini Terme è stato completato. Restano invece in corso i lavori tra Uzzano e Traversagna, dove le tempistiche risentono dell’iter autorizzativo richiesto per alcune opere in prossimità dell’autostrada. Le procedure coinvolgono anche le amministrazioni statali competenti e hanno comportato un aggiornamento del cronoprogramma, che oggi colloca la conclusione dell’intervento entro la prima metà del 2027.

Più avanzata la situazione del collegamento tra Pescia e Uzzano. Le opere principali sul nuovo collettore sono ormai terminate e restano da completare soltanto gli interventi accessori presso il depuratore di Pescia, oltre alle operazioni di ripristino delle aree interessate dai cantieri.

È invece ormai alle fasi conclusive il Macrolotto 2, che collegherà gli impianti di Chiesina Uzzanese e Fattoria con quello di Pieve a Nievole. Le infrastrutture necessarie all’avvio del sistema risultano sostanzialmente completate; rimangono soltanto alcune lavorazioni di rifinitura nei depuratori interessati prima della definitiva entrata in esercizio.

L’attivazione progressiva del nuovo sistema consentirà già dal 2026 la chiusura di numerosi impianti di depurazione oggi distribuiti sul territorio. Nella prima fase saranno dismessi gli impianti di Anchione, Fattoria, Chiesina Uzzanese, La Lama, Traversagna e Uggia. Successivamente, una volta completati gli interventi previsti da Aquarno, seguirà la cessazione dell’attività dei depuratori di Pittini, Bellavista, Forone Torricchio e Pescia.

L’investimento economico conferma la portata dell’intervento: oltre 40 milioni di euro sono stati destinati alla realizzazione del Tubone, mentre il valore complessivo delle opere previste dall’Accordo del Cuoio supera i 200 milioni di euro.

Il collettore principale si svilupperà per circa 24 chilometri con una condotta in ghisa dal diametro di 900 millimetri. A regime sarà in grado di convogliare verso il depuratore di Santa Croce sull’Arno oltre 6 milioni di metri cubi di reflui ogni anno, capacità destinata a superare i 9 milioni di metri cubi grazie al completamento degli ulteriori collegamenti previsti tra Pescia, Uzzano, Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese e Pieve a Nievole.

L’intero programma nasce dalla collaborazione tra Acque, Regione Toscana, Autorità Idrica Toscana, Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e amministrazioni comunali coinvolte. L’obiettivo è realizzare un sistema depurativo moderno, capace di migliorare la qualità del servizio, ridurre l’impatto ambientale degli scarichi e tutelare ecosistemi di particolare pregio, come quello del Padule di Fucecchio.

L’Accordo del Cuoio comprende inoltre ulteriori interventi destinati a interessare i sistemi fognari e depurativi delle aree di Pisa, Pontedera, Bientina e Vicopisano. Tra i prossimi cantieri è previsto anche il collegamento tra il depuratore di Pagnana, nel comune di Empoli, e l’impianto Cuoiodepur di San Miniato, così da concentrare il trattamento dei reflui urbani dell’Empolese in un’unica infrastruttura ad alta efficienza.

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Last modified: Luglio 10, 2026
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