Empoli (mercoledì, 1 luglio 2026) — Un nuovo capitolo nel percorso internazionale di Empoli prende forma con l’avvio dell’iter che porterà alla possibile nascita di un patto di gemellaggio con Betlemme e di un accordo di amicizia con Hebron, due città della Palestina. A dare il via al progetto è il decreto firmato dal sindaco Alessio Mantellassi, pubblicato all’Albo Pretorio dell’Ente, con il quale viene istituito un gruppo di lavoro incaricato di accompagnare tutte le fasi del percorso.
di Alice Grieco
L’iniziativa si inserisce negli obiettivi indicati dal Programma di Mandato dell’amministrazione comunale e si lega alla storia di Empoli come comunità attenta ai temi della solidarietà, del dialogo tra popoli e della costruzione di relazioni fondate sulla pace.
La scelta di avviare rapporti con Betlemme e Hebron nasce infatti dalla volontà di rafforzare una rete di collaborazione internazionale già coltivata negli anni attraverso gemellaggi, accordi di amicizia e scambi con realtà italiane e straniere.
Un impegno che si accompagna a una crescente attenzione verso le situazioni di crisi e verso le comunità che vivono condizioni di difficoltà. In questa direzione si colloca anche il viaggio compiuto dal sindaco Mantellassi nei campi profughi Saharawi nell’ottobre 2024, esperienza che ha rappresentato un momento di confronto diretto con le tematiche dell’esilio e dei diritti dei popoli. Nel novembre 2025, inoltre, la presidente del Consiglio comunale Simona Cioni, che farà parte del gruppo di lavoro, ha partecipato a una missione istituzionale in Palestina e Cisgiordania per conto del Comune di Empoli, realtà aderente alla Rete degli Enti Locali per i Diritti del Popolo Palestinese. Durante il viaggio sono state visitate Betlemme, Hebron, Ramallah e Gerusalemme.
A spiegare lo spirito del progetto è stato lo stesso sindaco Mantellassi, che ha indicato nel rapporto con Betlemme uno degli obiettivi dell’amministrazione:
“Il gemellaggio con Betlemme rappresenta un simbolo di pace e un impegno concreto. Di fronte agli scenari di guerra e alle sofferenze che attraversano tante parti del mondo, Empoli vuole guardare alla Palestina con lo sguardo di chi costruisce relazioni e non contrapposizioni. L’obiettivo è creare occasioni di incontro, collaborazione e scambio, coinvolgendo una pluralità di esperienze e sensibilità”.
Il percorso sarà costruito attraverso un’ampia partecipazione della comunità locale. Non saranno coinvolte soltanto le istituzioni, ma anche associazioni, scuole, realtà culturali, sportive, sociali, economiche e il mondo del volontariato, chiamati a contribuire alla definizione delle future attività.
A seguire il progetto sarà un gruppo composto da rappresentanti della società civile empolese con competenze, esperienze e conoscenze maturate nei diversi ambiti del territorio. Ne fanno parte:
Andrea Bruscino, Adele Carli Ballola, Beatrice Cioni, Simona Cioni, don Guido Engels, Stefano Fusi, Mauro Guerrini, Marco Mainardi, Paola Sani e Alice Pistolesi.
Le persone individuate metteranno a disposizione gratuitamente il proprio contributo per favorire la nascita di nuove relazioni tra le comunità di Empoli, Betlemme e Hebron, promuovendo iniziative di confronto, collaborazione e conoscenza reciproca.
Alle attività del gruppo prenderanno parte anche il sindaco, l’assessore competente per cultura, turismo, gemellaggi, politiche giovanili e cultura della pace, oltre allo staff del primo cittadino.
Il compito del gruppo sarà quello di progettare e coordinare iniziative utili a rendere concreto il futuro rapporto tra le città, informare e coinvolgere la cittadinanza, favorire la partecipazione delle associazioni e delle realtà organizzate del territorio e predisporre le proposte necessarie alla formalizzazione del Patto di Gemellaggio con Betlemme e del Patto di Amicizia con Hebron.
Il gruppo seguirà inoltre l’avanzamento del percorso attraverso aggiornamenti periodici e resterà operativo fino alla definizione degli accordi. La sua composizione potrà eventualmente essere ampliata o modificata nel tempo, con l’obiettivo di mantenere il progetto aperto al contributo della comunità.
Last modified: Luglio 1, 2026


