Cerreto Guidi (martedì, 30 giugno 2026) — Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Cerreto Guidi si è acceso un confronto particolarmente teso durante la discussione dedicata ai cosiddetti “viaggi della memoria”, iniziative promosse in collaborazione con ANED e l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa.
di Alice Grieco
Secondo quanto riportato da ambienti del Partito Comunista, il dibattito si sarebbe inasprito quando il consigliere di centrodestra Maurizio Bruni avrebbe ricordato la vicenda di un familiare coinvolto in eventi tragici avvenuti in Russia durante la Seconda guerra mondiale. A quel punto la capogruppo comunista Susanna Rovai avrebbe richiamato a sua volta la memoria di parenti vittime del nazifascismo, innescando un botta e risposta che ha rapidamente alzato i toni.
Sempre secondo la ricostruzione del PCI, Bruni avrebbe reagito con un’espressione giudicata gravemente offensiva nei confronti delle vittime del fascismo, provocando immediate reazioni politiche e istituzionali.
La discussione, nata nell’ambito del confronto sulle iniziative di memoria storica, avrebbe poi toccato anche il tema dell’estensione dei percorsi educativi, con esponenti del centrodestra che avrebbero sottolineato la necessità di includere anche altri luoghi della memoria, come quelli legati alle foibe, in un’ottica ritenuta più ampia e “a 360 gradi”.
Dopo l’episodio, il Partito Comunista locale e la sezione “Abdon Mori” dell’Empolese Valdelsa hanno diffuso una nota molto dura, chiedendo una presa di posizione netta da parte del gruppo consiliare di centrodestra e invocando l’eventuale allontanamento del consigliere coinvolto, fino a sollecitarne le dimissioni nel caso non arrivassero atti conseguenti.
Nel documento viene inoltre ribadita la distinzione tra il piano storico e quello istituzionale, sottolineando come ogni forma di apologia del fascismo sia vietata dall’ordinamento repubblicano e come la memoria democratica sia considerata parte integrante dei valori costituzionali.
Sulla vicenda è intervenuto anche il fronte del centrosinistra. Il Partito Democratico di Cerreto Guidi, insieme al gruppo consiliare “Avanti Insieme”, ha espresso piena solidarietà a Susanna Rovai, definendo inaccettabili le parole emerse durante la seduta e chiedendo che simili episodi non trovino spazio all’interno delle istituzioni.
Nel medesimo solco, esponenti della maggioranza hanno evidenziato come il confronto politico sia degenerato oltre i limiti del rispetto reciproco, richiamando la necessità di mantenere il dibattito su un piano istituzionale e non personale. Anche varie realtà giovanili e associative locali hanno espresso vicinanza alla consigliera coinvolta.
L’episodio ha riacceso il confronto politico locale sul modo di intendere la memoria storica e sulla gestione delle iniziative educative rivolte alle scuole. Da un lato la richiesta di una narrazione più ampia e inclusiva, dall’altro la difesa di un’impostazione centrata sui percorsi legati alla deportazione e alla Resistenza.
Resta ora aperta la questione politica interna al consiglio comunale, con richieste di chiarimento e possibili sviluppi nei rapporti tra le forze consiliari nelle prossime sedute.
Last modified: Giugno 30, 2026


