Empoli (martedì, 30 giugno 2026) — Empoli si prepara ad accogliere la diciottesima edizione dell’Empoli Jazz Festival, presentata lunedì 22 giugno 2026 all’interno del municipio cittadino. La rassegna, firmata dall’associazione Empoli Jazz con il sostegno del Comune e il contributo di numerosi enti istituzionali e culturali, si conferma uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate toscana. Main partner dell’edizione è Lapi Gelatine, con la direzione artistica affidata a Filippo d’Urzo.
di Alice Grieco
La presentazione ufficiale ha visto la partecipazione del sindaco Alessio Mantellassi, dell’assessore alla Cultura Matteo Bensi, di Tommaso Lapi in rappresentanza del main partner, oltre al presidente di Empoli Jazz Aniello Caruso e allo stesso direttore artistico.
L’edizione 2026 assume un significato particolare: sarà infatti dedicata alla memoria del gigante del jazz mondiale Sonny Rollins, scomparso il 25 maggio dello stesso anno, a testimonianza di un’eredità musicale che continua a influenzare generazioni di artisti.
Nel corso della conferenza, il sindaco ha sottolineato come il mese di luglio empolese si confermi ricco di eventi culturali, con il jazz festival come uno dei suoi pilastri più riconoscibili. Ha inoltre evidenziato la continuità della collaborazione con Lapi Gelatine e la capacità della manifestazione di attrarre pubblico da tutta la regione, grazie a un mix di tradizione, ricerca e contaminazioni contemporanee. Le sedi degli eventi restano quelle ormai consolidate: il Giardino del Torrione di Santa Brigida e piazza Farinata degli Uberti, cuore del centro storico.
Dal lato del partner privato, è stata ribadita la volontà di sostenere progetti culturali capaci di generare valore sociale e partecipazione. L’iniziativa viene letta come un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa e territorio, in grado di rafforzare il legame con la comunità locale e promuovere la crescita culturale attraverso la musica.
L’assessore alla Cultura ha evidenziato invece il ruolo dell’Art Bonus come strumento decisivo per rendere possibile la presenza di artisti di rilievo internazionale e per alimentare un dialogo continuo tra linguaggi musicali differenti.
Entrando nel cuore del programma, la direzione artistica ha delineato un’edizione costruita su più anime: il jazz come linguaggio aperto, teatrale, in costante trasformazione. In piazza Farinata si alterneranno proposte che spaziano dalla raffinatezza pianistica di Sergio Cammariere alla teatralità travolgente di Peppe Barra, con un’apertura affidata al trio svedese guidato da Daniel Karlsson.
Al Giardino del Torrione di Santa Brigida, invece, il programma si apre con il sax elegante di Max Ionata e prosegue con il progetto dedicato alle nuove generazioni del jazz italiano, rappresentato da Beatrice Arrigoni e il suo lavoro creativo.
La chiusura del festival sarà affidata a un appuntamento dell’Empoli Jazz OFF con Andrea Lupi e The Troubadours, arricchiti dalla presenza speciale di Nico Gori, in un dialogo tra energia scenica e virtuosismo strumentale.
Una programmazione che conferma Empoli come crocevia musicale capace di unire memoria, innovazione e spirito di sperimentazione, trasformando il jazz in un’esperienza condivisa e in continua evoluzione.
Last modified: Giugno 30, 2026


