Fucecchio (giovedì, 2 luglio 2026) — La tutela di due dei più importanti ambienti naturali della Toscana compie un nuovo passo avanti. La Giunta regionale ha approvato il rinnovo della convenzione che disciplina la gestione delle riserve naturali regionali del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla, rafforzando una collaborazione che coinvolge istituzioni locali e territorio.
di Alice Grieco
L’intesa, promossa dalla Regione Toscana, sarà sottoscritta dai Comuni di Altopascio, Larciano, Ponte Buggianese, Fucecchio, Cerreto Guidi, Chiesina Uzzanese, Pieve a Nievole, Monsummano Terme e Lamporecchio, insieme al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno. L’obiettivo è costruire un modello coordinato di gestione, fondato su una programmazione comune e su interventi condivisi per preservare e valorizzare un patrimonio ambientale di grande rilievo.
Il presidente della Regione Toscana e il sottosegretario alla presidenza hanno sottolineato il valore della collaborazione tra gli enti coinvolti, evidenziando come il lavoro di squadra rappresenti uno strumento essenziale per garantire una protezione efficace di questi territori. La nuova convenzione conferma infatti un percorso orientato alla conservazione dell’ambiente, alla promozione della conoscenza naturalistica e alla crescita di attività sostenibili capaci di coinvolgere cittadini e visitatori.
“Le zone umide del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla rappresentano un patrimonio ambientale straordinario – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – perché custodiscono biodiversità, contribuiscono all’equilibrio climatico e caratterizzano il paesaggio toscano. Una gestione condivisa consente di proteggere questi ecosistemi delicati e, allo stesso tempo, di sviluppare servizi dedicati alla fruizione pubblica, all’educazione ambientale e al turismo rispettoso dell’ambiente”.
Il sistema naturale interessato dall’accordo si estende tra le province di Firenze, Pistoia e Lucca e comprende ambienti particolarmente sensibili, dove la presenza dell’acqua e l’equilibrio degli habitat richiedono interventi costanti e mirati. I Comuni coinvolti avranno il compito di promuovere iniziative compatibili con le caratteristiche dell’area, curare i percorsi naturalistici e didattici e garantire la funzionalità delle strutture destinate ai visitatori.
Tra i punti di riferimento del sistema figurano il centro visite “Baronessa Montecuccoli” di Larciano, la “Dogana del Capannone” e l’osservatorio ornitologico “Casotto del Biagiotti” nel territorio di Ponte Buggianese, oltre al centro visite dedicato al Lago di Sibolla.
Un ruolo centrale sarà affidato anche al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, che continuerà a occuparsi degli aspetti legati alla gestione idraulica del territorio. Il mantenimento delle condizioni idriche delle aree palustri rappresenta infatti un elemento fondamentale per la sopravvivenza degli habitat e per la conservazione dell’intero ecosistema.
Sul fronte delle risorse economiche, la Regione Toscana garantirà continuità agli interventi già avviati e definirà i nuovi stanziamenti in relazione alle attività programmate. È già previsto un finanziamento di 30 mila euro annui destinato al Consorzio per la manutenzione dell’area delle Morette nel triennio 2026-2028. A questa cifra si aggiunge il contributo previsto dal Documento operativo annuale, pari a 300 mila euro, per interventi di manutenzione straordinaria nella stessa zona.
Con il rinnovo della convenzione prende così forma una strategia di lungo periodo che punta a proteggere gli ambienti umidi toscani, trasformandoli in luoghi sempre più accessibili, conosciuti e capaci di offrire valore ambientale, culturale e turistico.
Last modified: Luglio 2, 2026


