Scritto da 6:10 am Empoli, Attualità

La gestione istituzionale delle alluvioni del 2023 in Toscana: il confronto sullo stato di ricostruzione e l’evoluzione del quadro amministrativo

Empoli (giovedì, 6 agosto 2026) — In seguito agli eventi alluvionali che hanno colpito numerose province della Toscana nel novembre 2023, si è sviluppato un confronto istituzionale tra la Regione Toscana e il Ministero per la Protezione Civile in merito alle procedure amministrative da adottare per la fase successiva all’emergenza. In particolare, il dibattito ha riguardato la mancata richiesta dello stato di ricostruzione, questione sulla quale il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha precisato che il territorio è tuttora interessato da uno stato di emergenza, prorogato fino al 31 dicembre 2026. Secondo tale impostazione, la richiesta dello stato di ricostruzione dovrà essere presentata al termine della fase emergenziale, in coerenza con il percorso condiviso con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile.

di Alice Grieco

La Regione Toscana ha evidenziato come, sin dalle prime fasi successive all’evento calamitoso, le attività siano state sviluppate in stretta collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Tale cooperazione ha riguardato la ricognizione dei danni, la definizione del fabbisogno finanziario e la pianificazione degli interventi necessari per il progressivo superamento della situazione emergenziale.

L’attività istruttoria svolta ha consentito l’assegnazione di risorse economiche di significativa entità. Ai finanziamenti statali, superiori a 331 milioni di euro, si sono aggiunti ulteriori 66 milioni di euro provenienti dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea. Tali risorse sono state destinate sia agli interventi urgenti previsti dal Codice della Protezione Civile, sia alle misure di sostegno economico rivolte a cittadini e imprese, oltre che agli interventi strutturali finalizzati alla ricostruzione e alla mitigazione permanente del rischio idrogeologico.

Con riferimento all’avvio dello stato di ricostruzione, la Regione aveva comunicato al Ministero competente, nell’ottobre 2025, la volontà di privilegiare la continuità amministrativa attraverso la proroga dello stato di emergenza e il successivo subentro nella gestione ordinaria, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 1 del 2018. Tale orientamento era motivato dall’esigenza di garantire la prosecuzione delle opere già programmate, evitando possibili rallentamenti derivanti dall’applicazione di un nuovo istituto normativo, introdotto dalla legge n. 40 del 2025, che non aveva ancora trovato applicazione in eventi calamitosi caratterizzati da una complessità analoga a quella dell’alluvione toscana del 2023.

Secondo la posizione regionale, l’efficacia dell’impostazione adottata sarebbe confermata dall’avanzamento degli interventi e dalla programmazione delle risorse da parte degli enti attuatori, senza che si siano registrate criticità riconducibili al quadro normativo vigente. A sostegno di tale percorso viene richiamata anche l’ordinanza sottoscritta il 14 luglio 2026 dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, che disciplina il progressivo rientro nella gestione ordinaria, consentendo per ulteriori sei mesi il mantenimento delle deroghe amministrative necessarie alla prosecuzione degli interventi già avviati.

Parallelamente, la struttura commissariale regionale e gli enti locali hanno proseguito le attività previste dal percorso di transizione, con l’obiettivo di assicurare la continuità operativa dei cantieri e il completamento delle opere programmate, limitando il rischio di ritardi amministrativi che avrebbero potuto incidere sull’efficacia degli investimenti pubblici.

Pur ribadendo la correttezza dell’iter seguito fino a quel momento, la Regione Toscana ha espresso apprezzamento per la disponibilità manifestata dal Ministero ad avviare il confronto sulla fase di ricostruzione. In prossimità della conclusione del periodo di emergenza e del regime transitorio, è stata pertanto annunciata la presentazione di una richiesta formale al Governo per l’istituzione di un tavolo dedicato alla ricostruzione, finalizzato alla definizione del successivo assetto amministrativo e all’attivazione delle nuove misure previste dalla normativa nazionale a decorrere dal gennaio 2027.

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Last modified: Agosto 6, 2026
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