Scritto da 7:25 am Empoli, Attualità

Sanità territoriale e riorganizzazione della fisioterapia di prossimità: il nuovo modello assistenziale della Regione Toscana per il rafforzamento delle cure primarie

Empoli (mercoledì, 5 agosto 2026) — Nell’ambito del processo di potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale, la Regione Toscana ha approvato un nuovo modello organizzativo dedicato alla fisioterapia di prossimità, con l’obiettivo di consolidare il sistema delle cure primarie e migliorare la presa in carico dei cittadini sul territorio. Il provvedimento, adottato dalla Giunta regionale il 27 luglio 2026, definisce gli indirizzi per lo sviluppo dei servizi fisioterapici integrati nelle cure territoriali, in coerenza con le disposizioni del Decreto Ministeriale n. 77 del 2022 e in continuità con il percorso di riorganizzazione avviato dalla deliberazione regionale n. 1508 del 2022.

di Alice Grieco

Il nuovo assetto organizzativo si fonda sui principi di prossimità, prevenzione e integrazione multiprofessionale, riconoscendo alla fisioterapia un ruolo strutturale all’interno della rete dei servizi territoriali. Le attività fisioterapiche vengono infatti inserite nei principali nodi assistenziali, quali le Case della Comunità, le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP), l’assistenza domiciliare e gli altri servizi territoriali, favorendo un approccio coordinato e continuativo alla gestione dei bisogni di salute.

L’intervento è rivolto prevalentemente alle persone con condizioni di fragilità o a rischio di compromissione funzionale e mira a promuovere interventi precoci, prevenire il deterioramento delle capacità motorie, incentivare stili di vita salutari e sostenere la gestione delle patologie croniche. Un ulteriore obiettivo consiste nel rafforzare la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, riducendo la frammentazione dei percorsi di cura e favorendo una presa in carico globale della persona.

Il modello non prevede l’introduzione di nuove figure professionali, bensì valorizza le competenze già presenti nel Servizio Sanitario Regionale, attribuendo al fisioterapista un ruolo maggiormente integrato all’interno delle équipe multiprofessionali. La collaborazione con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia e comunità, nonché con gli altri professionisti sanitari e sociali, rappresenta uno degli elementi centrali dell’organizzazione proposta, con l’obiettivo di garantire interventi appropriati, coordinati e rispondenti ai bisogni della popolazione.

La definizione del nuovo modello assistenziale è stata accompagnata da un processo di confronto con gli Ordini dei Fisioterapisti della Toscana, che hanno contribuito alla progettazione organizzativa mettendo a disposizione competenze tecniche ed esperienze maturate nell’ambito dell’assistenza territoriale. Tale collaborazione ha consentito di elaborare un modello condiviso, orientato all’efficacia organizzativa e alla valorizzazione delle professionalità già operanti nel sistema sanitario.

Per assicurare un’applicazione omogenea delle nuove disposizioni, le Aziende Sanitarie saranno chiamate a promuovere specifici percorsi formativi attraverso i Dipartimenti delle Professioni Tecnico-Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione, favorendo lo sviluppo di competenze comuni e modalità operative condivise tra tutti i professionisti coinvolti.

Nel complesso, la riorganizzazione della fisioterapia di prossimità rappresenta un intervento strategico volto a rafforzare il modello di sanità territoriale, promuovendo una maggiore integrazione tra i diversi livelli assistenziali, la prevenzione del declino funzionale, la continuità delle cure e una presa in carico centrata sulla persona, nel rispetto dei principi di appropriatezza, sostenibilità ed equità del sistema sanitario pubblico.

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Last modified: Agosto 5, 2026
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