Scritto da • 5:07 am• Empoli, Attualità

Toscana, il lavoro torna a crescere nel 2026: aumentano le assunzioni, cala la disoccupazione

Empoli (sabato, 11 luglio 2026) — Il mercato del lavoro toscano apre il 2026 con segnali di consolidamento dopo il rallentamento registrato nel corso dell’anno precedente. Pur in presenza di una crescita meno intensa rispetto al recente passato, i principali indicatori delineano un quadro nel complesso favorevole, caratterizzato da un lieve aumento delle assunzioni, dalla tenuta dell’occupazione stabile e da un’ulteriore riduzione del numero dei disoccupati.

di Alice Grieco

A fotografare l’andamento è l’ultima analisi elaborata dall’Irpet, dalla quale emerge che tra gennaio e marzo 2026 gli avviamenti al lavoro hanno sfiorato le 210 mila unità. Si tratta di un incremento dello 0,5% rispetto ai primi tre mesi del 2025, un dato che interrompe la fase di contrazione osservata nell’anno precedente e testimonia una ripresa, seppur ancora moderata, della domanda di lavoro.

L’occupazione dipendente continua a mostrare un’evoluzione positiva, anche se con un ritmo più contenuto. Nel primo trimestre dell’anno il numero dei lavoratori dipendenti cresce dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, una variazione inferiore a quella registrata dodici mesi prima, quando l’aumento aveva raggiunto l’1,8%. Il rallentamento riguarda soprattutto la velocità della crescita e non il suo segno, che resta positivo.

Sul fronte della qualità dell’occupazione, i contratti a tempo indeterminato confermano il proprio ruolo centrale. La loro espansione prosegue, pur riducendo l’intensità rispetto al recente passato: l’incremento si attesta al 2%, mentre nel 2025 aveva raggiunto il 2,5%. Continua invece la diminuzione dei rapporti di lavoro a termine, che nei primi tre mesi del 2026 registrano una flessione del 2,8%, consolidando una tendenza già emersa nella parte finale dello scorso anno. L’intero 2025 si era infatti chiuso con una riduzione dell’1% dei contratti temporanei.

L’analisi dei diversi comparti economici evidenzia una situazione differenziata. Le costruzioni si confermano tra i settori più dinamici, con un aumento degli addetti pari all’1,8%, mentre il terziario mantiene un andamento positivo grazie a una crescita dell’1,3%. Più contenuto, invece, il contributo dell’industria, che mostra una sostanziale stabilità con un incremento dello 0,4%.

Permangono, tuttavia, le difficoltà del manifatturiero, ancora condizionato dalla debolezza di alcuni comparti simbolo del Made in Italy. Nei primi tre mesi del 2026 il settore registra una diminuzione dell’1,5% dell’occupazione, dopo il calo dell’1,1% rilevato nel confronto tra il 2025 e il 2024. A pesare continua a essere soprattutto il comparto della moda, che non ha ancora recuperato i livelli precedenti alla crisi.

Di segno opposto l’andamento delle attività legate al turismo, che continuano a rappresentare uno dei principali motori dell’economia regionale. I servizi turistici fanno segnare una crescita del 2,1% nel primo trimestre del 2026 e del 3,1% nella media dell’ultimo anno, confermando la capacità del settore di sostenere l’occupazione.

Anche le rilevazioni dell’Istat sulle Forze di lavoro confermano questo scenario. Gli occupati in Toscana salgono a circa 1 milione e 661 mila persone, con un incremento dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il tasso di occupazione tra i cittadini di età compresa fra 15 e 64 anni raggiunge il 70%, mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto al 69,9% dell’anno precedente.

Sul versante della ricerca di lavoro arrivano ulteriori indicazioni positive. Il numero delle persone disoccupate scende a circa 75 mila unità, registrando una diminuzione del 12,2% su base annua. Parallelamente, il tasso di disoccupazione passa dal 4,9% al 4,5%, segnalando un miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro regionale. Nel complesso, pur in un contesto di crescita meno sostenuta rispetto agli anni precedenti, la Toscana continua a mostrare una buona capacità di creare occupazione e di rafforzare progressivamente la propria base occupazionale.

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Last modified: Luglio 11, 2026
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